Di Giacomo Rubinelli

Dagli ultimi studi sulle nuove tendenze che influenzano il comparto, è emerso come il turista sia sempre più autonomo e consapevole di ciò che vuol fare e del potere che detiene. Il turismo di destinazione sta inesorabilmente lasciando il posto ad uno di motivazione, dove è il cliente che cerca e decide la tipologia della sua vacanza. In questo nuovo trend, ciò che realmente fa la differenza e che condiziona la scelta di una destinazione rispetto ad un’altra è il “prodotto”.

Con questo termine si intende l’insieme di risorse, servizi e strutture presenti in una destinazione rese fruibili ai turisti. Il compito più importante e difficile per un operatore del settore quindi, è capire lo stato d’animo del visitatore, i suoi desideri, le sue motivazioni ed esigenze, in modo tale da offrirgli il prodotto più adatto. I prodotti devono inoltre essere arricchiti da altri elementi, quali l’immagine, la notorietà e l’esperienza.

In particolare, nella lezione tenuta da Gianluca Laterza, è emerso come la chiave per il successo di una destinazione turistica sia il “valore aggiunto”, ottenuto mediante la creazione di un prodotto e valorizzando le proposte. Questo è infatti l’elemento che fa la differenza: il modo nel quale si organizza e si struttura la proposta turistica di una destinazione, per far si che l’esperienza dei visitatori sia indimenticabile. È tuttavia importante precisare che questo valore non può derivare da scelte strategiche sul prezzo che, nonostante sia un elemento importante, non costituisce di per sé il valore aggiunto.

Così la destinazione vede diminuire sempre più la sua importanza mentre aumenta quella dell’insieme dei prodotti turistici che altro non è che ciò che la differenzia dai suoi competitor e le garantisce un appeal maggiore rispetto alle mete simili. Per creare un prodotto-destinazione attrattivo e riuscire a posizionarsi in un mercato sempre più competitivo, è quindi necessario fornire delle motivazioni e delle esperienze al turista.

Il nuovo profilo del turista odierno, sempre più esperto nella ricerca di destinazioni in grado di soddisfare il suo desiderio di vivere un’esperienza e di offrirgli un valore aggiunto, ci porta a parlare di “prodotto territoriale integrato”. Questo, rispetto a prima, ha la caratteristica fondamentale e imprescindibile di rispondere alla domanda del mercato attuale, di stimolare interrelazione e cooperazione fra aziende e produttori di servizi turistici diversi e, infine, di essere altamente modulabile.