di Giacomo Rubinelli

Fino al 16 settembre la città belga sarà animata da 15 installazioni realizzate da artisti di fama internazionale che, attraverso tali opere, hanno rappresentato la loro visione di “società liquida” – termine coniato dal sociologo polacco Baumann per definire la postmodernità – stimolando al contempo i visitatori a partecipare in prima persona al processo creativo. Installazioni artistiche con l’obiettivo di ripensare i canali, vicoli, piazze e luoghi di aggregazione della comunità per guardare alle sfide sociali future, utilizzando inoltre la città odierna come metafora di cambiamento sociale ed urbano; “la città liquida”.
La Triennale di Bruges non ha quindi il solo fine di alimentare il turismo cittadino ma soprattutto quello di scuotere l’anima sonnolenta e conservatrice della città.

Fonte: Ansa.it