Edoardo Tresoldi a Siponto per la Soprintendenza della Puglia 

Il landmark della Puglia, nel parco archeologico di Santa Maria di Siponto a Manfredonia, in provincia di Foggia, è cambiato. Grazie a un inedito incontro tra archeologia e arte contemporanea, oggi possiamo vedere i volumi dell’antica chiesa romanica del XII secolo, a ridosso dell’attuale chiesa medioevale. Nessun muro, nessuna struttura intrusiva. Solo un leggerissimo ricamo di 4.500 metri quadrati di rete elettrosaldata zincata alta 14 metri e pesante 7 tonnellate costata 900 mila euro. Quasi un ologramma, un fantasma di una costruzione che non esiste più e di cui restano alcuni mosaici e la pianta. L’intera operazione si intitola Dove l’arte ricostruisce il tempo. La coraggiosa committenza è pubblica: il Segretariato regionale del ministero per i Beni e le attività culturali e la Soprintendenza archeologica della Puglia. L’idea dell’installazione è stata condotta da un team molto giovane, capeggiato dal ventottenne Edoardo Tresoldi.  La scelta di far dialogare archeologia e arte contemporanea rientra in una visione complessiva di paesaggio inteso nella sua complessità temporale fra testimonianze del passato e attualità del presente. Tutte queste caratteristiche rendono il caso emblematico per il master MHT.